Numero Abitanti 8648                 Denominazione Nepesini                   Superficie 84,02 Kmq.                    Distanza 37 Km da Viterbo  45 Km da Roma

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Nepi sorge ai piedi dei monti Cimini e Sabatini, su un promontorio tufaceo protetto naturalmente da due profondi canaloni lentamente scavati dal Rio Puzzolo e dal Rio Falisco, affluenti del Treia. Merita attenzione la campagna circostante, che per la sua pittoresca bellezza fu immortalata da Massimo D 'Azeglio nella prosa e nel disegno, dal Carot nella pittura. La cittadina di Nepi nel 1645 diede i natali al grande musicista Alessandro Stradella.
Nepe, Nepet, Nepete secondo i vari cronisti, è probabile che derivi dal serpente Nepa, adorato dagli antichi abitanti come divinità protettrice della fertilità. Un serpente si ravvisa nello stemma di Nepi e tale simbolo compare anche in altri particolari decorativi della città. Nepi ha origini antichissime: fondato da Termo Larte 548 anni prima di Roma fece parte della Pentapoli Etrusca e come tale fu popolosa e potente. Signoreggiò a lungo e vide sorgere monumenti importanti di cui rimangono cospicue tracce. Nel 371 dopo la nascita di Roma fu conquistata da Furio Camillo che vi fondò una colonia. I Romani vi innalzarono ville e templi; vi costruirono l'Anfiteatro detto di Augusto e le importanti Terme dei Gracchi. Nel 568 d. C. fu distrutta dai Longobardi di Alboino e abbandonata. Risorse solo nel tardo medio evo appartenendo successivamente a Matilde di Canossa, ai Vico, ai Colonna, agli Orsini, agli Anguillara. Dal 1428 Nepi diventa proprietà dello Stato Pontificio e vi si alterneranno come governatori Ascanio Sforza, Lucrezia Borgia e Cesare Borgia. Dopo la morte di Alessandro VI (Rodrigo Borgia), Leone X investì, nel 1521, col titolo di Governatore Perpetuo Bernardo Accolti da Arezzo soprannominato “l’Unico” che fu soprattutto un dittatore. Dopo aver sconfitto l’invasore Carlo V, l’Unico fu poi cacciato dalla Popolazione Nepesina. Con l’elezione di Paolo III Farnese Nepi diviene feudo di Luigi Farnese. Dal 1545 Nepi torna ad essere proprietà della Chiesa e vi rimarrà fino al 1870.

 

 

 

 

il Castello dei Borgia nell'oscurità e mistero

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